Comune di Codrongianos

Visitare Codrongianos
Itinerari, attrazioni e siti significativi
Chiesa di San Paolo
E’ situata nella parte bassa del centro storico e risale al XII secolo. E’ la risultante della ricostruzione settecentesca della struttura romanica già modificata nel seicento. L’impianto è a navata unica, voltato a botte lunettata con sottarchi. Al suo interno sono esposti quadri di elevatissimo valore artistico, come quello che capeggia sull’altare maggiore, che rappresenta la Conversione di S.Paolo. Il campanile, rifatto nelle attuali forme classicistiche nel 1767, ha pianta ottagonale e svetta sul centro abitato.
 
Museo e centro documentazione di Codrongianos (Ce.do.C.)
Il Ce.Do.C. ospita, in un palazzo dalla architettura di primo Novecento comunemente noto Pinacoteca, le testimonianze artistiche della comunità codrongianese, tra le quali spiccano per importanza i retabli pittorici (sec. XV fine -XVI inizi) originariamente collocati nell’abbazia della SS. Trinità di Saccargia e appartenenti all’Arcidiocesi turritana. L’edificio, appositamente restaurato per intervento del Comune di Codrongianos e della Regione Sardegna, è utilizzato come sede museale per la maggior parte degli ambienti; alcune sale sono adibite ad esposizioni e mostre temporanee ed altre saranno dedicate alle attività laboratoriali. La struttura è un centro che documenta la storia del territorio attraverso la multimedialità e la comunicazione tecnologica.
 Il Ce.Do.C. ospita tre sezioni:
-Archeologica (L’insediamento monastico di Saccargia, la storia dell’abbazia, vita, società ed economia in epoca medievale dei villaggi del territorio);
-Storica (Codrongianos e il suo territorio tra ‘800 e ‘900 nei documenti d’archivio e nelle carte storiche);
-Storico-Artistica (Tele in prevalenza dei secoli XVII e XVIII donate alla parrocchiale di S.Paolo dal Canonico Sanna Obino e copie d’epoca di famosi dipinti di Raffaello e Guido Reni). Il bookshop e la caffetteria offriranno ai fruitori servizi aggiuntivi che ne incrementeranno l’attrattività, secondo un modello di offerta che coniuga didattica e ricreatività.
  
Piazza Crispo
Il professore Giovanni Antonio Crispo Brandis nacque a Codrongianos nel 1843. Dopo aver studiato medicina e chirurgia nelle università di Sassari e Firenze e dopo una brillante carriera come medico della marina di guerra italiana, si trasferì nel 1872 a Montevideo, in Uruguay. La stima per la sua rettitudine professionale gli valse a partire dal 1876 la cattedra di patologia medica presso la neonata “Escula de medicina”, di cui divenne decano nel 1880. Morì a Buenos Aires nel 1926, dove risiedeva da 3 anni. Nel 1920 mise a disposizione del paese natio 6984 lire per lo studio di un progetto di acquedotto. L’anno successivo donò al Comune la somma di Lire 129.000 per la costruzione dell’opera. L’allora podestà Ravasio nel 1929 ebbe parole di elogio e gratitudine per “...il nobilissimo atto di grande filantropia che testimonia la infinita bontà del suo animo generoso e l’attaccamento al suo paese natio, il quale ora è dotato di un’opera grandiosa che segnerà la rigenerazione igienica dei suoi abitanti...”. In segno di riconoscenza la comunità codrongianese dedicò al prof. Crispo la piazza più grande del centro storico.
 
Basilica di Saccargia
La Basilica della SS. Trinità di Saccargia é uno dei più ammirevoli esempi di architettura romanico-pisana in Sardegna e costituisce motivo di orgoglio per gli abitanti di Codrongianos. La Chiesa riveste, oltre ad un evidente valore artistico, anche un’importanza storica e religiosa che ogni anno è meta di numerosi turisti. La basilica sorge accanto ai resti dell’antico monastero camaldolese e si presenta al visitatore come uno straordinario monumento in cui si fondono varianti cromatiche e stili architettonici diversi. Sono in essa armonizzati, oltre a quelli evidenti toscani, elementi lombardi, motivi bizantini derivati dalla Calabria e altri islamici di mediazione siciliana. La chiesa che oggi possiamo ammirare ha anche subìto numerosi restauri, che ne hanno in parte modificato l’originaria fisionomia; ciononostante la Basilica di Saccargia conserva il suo fascino e la sua importanza nella storia e nella cultura della Sardegna.
INFO: Cooperativa Aretè
Organizzazione gestione servizi culturali
Via Filippo Figari, 1 - SASSARI
Cell. (+39) 347.0007882
 
Casa della venerabile Elisabetta Sanna
A Codrongianos, il 23 aprile 1788, da una famiglia di agricoltori nasce Elisabetta Sanna. Dalla famiglia, fin da piccola, riceve il dono di un’intensa vita cristiana e negli anni la sua casa diventa quasi un piccolo oratorio dove, oltre ai suoi familiari, si riuniscono in preghiera i vicini di casa. Compone in dialetto logudorese una bellissima lauda, che sarà cantata a lungo a Codrongianos. Terziaria francescana, è morta in fama di santità il 17 febbraio 1857 in Roma, ove è sepolta nella chiesa di S. Salvatore in Onda. La causa di beatificazione è stata promossa da papa Leone XIII con decreto del 22 aprile 1880 ed è ancora in corso. La casa ove è vissuta costituisce un punto di riferimento per i numerosi devoti che vi si recano per invocare grazie. Trattasi di modesta costruzione che si trova nella parte alta del rione detto “Carruzu ‘e josso”, esattamente al n. 10 della via Venerabile Elisabetta Sanna. Donata dalla famiglia Spanu/Corda alla parrocchia di Codrongianos, è stata sapientemente restaurata dall’amministrazione comunale. Consta di due vani: uno al piano terra -coperto da un tetto rifatto secondo la vecchia tecnica dell’incannicciato -nel quale hanno trovato collocazione un grande quadro, una raccolta di indumenti ed altri oggetti appartenuti alla “Serva di Dio”, ed un altro, sotterraneo e spoglio, accessibile attraversando una botola che chiude una scala in pietra, nel quale è stato recentemente posizionato un piccolo altare.
La casa è visitabile tutti i giorni previa telefonata ai nn. (+39) 079 435070-24
 
Nuraghe nieddu
E’ situato sulle alture che circondano Saccargia, da dove si gode di un panorama incantevole. Il Nuraghe è in ottimo stato di conservazione, con il lato esposto a Nord ricoperto dal muschio che si colora con le stagioni. Ha base circolare con camera centrale interrata per alcuni metri e piccolo varco alla base.